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Donazioni della Lilt all'Oncoematologia Pediatrica

Camminare fa bene, camminare fa il bene. La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori promuove il movimento come corretta abitudine per la salvaguardia della salute, ma anche come motore di solidarietà.
È infatti frutto dell’ultima edizione della Pigiama Run la significativa donazione di attrezzature sanitarie, che la Lilt di Taranto ha consegnato stamattina al reparto di Oncoematologia Pediatrica del SS. Annunziata. Tenutasi nel capoluogo ionico lo scorso 26 settembre, la colorata camminata in abbigliamento da notte ha raccolto fondi per circa 5mila euro, che l’Associazione provinciale della Lega Tumori ha impiegato per l’acquisto di un lettino elettrico e di un holter pressorio, seguendo le indicazioni del direttore del reparto, dott. Valerio Cecinati.

Si tratta di attrezzature che assolvono a necessità di tipo sia logistico sia diagnostico. In particolare, grazie alla regolazione elettrica di altezza e schienale, il lettino faciliterà le manovre di trasporto e postura dei piccoli pazienti sottoposti a biopsie ossee in narcosi. Nei casi in cui è indicato, l’holter consentirà invece di monitorare la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca dei degenti per ventiquattro ore, generando report gestibili informaticamente.

Questi nuovi aiuti arrivano al reparto grazie al buon cuore dei partecipanti alla Pigiama Run e alla rete di partenariato che la Lilt di Taranto ha costituito con numerosi soggetti, tra cui le associazioni Simba e Agtoe, presenti stamattina in reparto al momento della consegna delle attrezzature.

«La Pigiama Run è una festa itinerante, che si tiene nel cuore della città per arrivare al cuore di chi lotta per la vita», ha commentato la presidente della Lilt di Taranto, Perla Suma. «Sapere che i bambini ricoverati in Onocoematologia avranno qualche aiuto in più per vincere la loro battaglia ci commuove e incoraggia nello stesso tempo. Considerato che il risultato è questo, non c’è niente di più serio che sfilare in pigiama, con in braccio orsacchiotti e cuscini. Ecco perché il nostro grazie va soprattutto a chi si è messo in gioco, partecipando personalmente alla manifestazione di settembre».